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PIETRO ARCHIS

nato a Tisoi di Belluno il 5 marzo del 1951, risiede a S. Giacomo di Laives (Bz). Atelier alla vecchia stazione di Ora (Bz)
Pittore scultore e grafico, espone dal 1971 in numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero.
Ha conseguito nel 1970 ildiploma di Maestro d’Arte all’Istituto d’Arte di Ortisei in Val Gardena (Bz) e poi il diploma di Magistero d’Arte all’Istituto di Porta Romana a Firenze.
Dal1974/76 ha insegnato Educazione Artistica alle Scuole Medie Segantini di Marano.
Nel 1976 è stato fondatore del “Gruppo G76” di Bolzano con Paolo De Polo, Florio Veccelio, Massimo Rao, Liby Bayrs e Resi Pugno.
Dal 1976 al 1981 ha insegnato discipline artistiche ai Corsi Serali di Liceo artistico per il CLS di Bolzano.
Nel 1982 fino al 1990 viene incaricato dal Centro culturale S.Giacomo A.82 di organizzare le iniziative artistiche.
DAL 1991 AL 1993 organizzazione e allestimento di tutte le manifestazioni artistiche per conto dell'Associazione “La Roggia” di Pordenone presso la sede distaccata di Laives.
*Nel 1993 fonda l’Associazione “La Goccia” Coordinamento Arte di Laives (Bz) e ne cura le iniziative fino al 2006.
*Nel 1993 assieme all’Assessore alla Cultura, Maestro Sergio Maccagnan da vita al Premio Internazionale di Pittura “Citta’ di Laives” ricevendo con incarico di curatore per conto del Centro Culturale S.Giacomo A. 82 di di Laives.
Per le successive edizioni l’ncarico per organizzazione del premio passa al Coordinamento Arte la Goccia di Laives ma Archis viene confermato come curatore  e questa volta per conto dell’Associazione “La Goccia” del Premio fino al 2006.
*Ideatore, curatore delle cinque edizioni della manifestazione “Percorso ricognitivo nella scultura altoatesina in 5 comuni dellaBassa Atesina, a seguito della quale è stato insignito con l’Associazione “La Goccia” Coord. Arte, di un significativo premio da parte dell’Assessorato alla Cultura in lingua Italiana della Provincia Autonoma di Bolzano.
*Ideatore e curatore del Premio “Acquerello” indetto da “La Goccia” Coordinamento Arte di Laives.
*Ideatore e curatore, del Premio “Tavoletta” indetto da “La Goccia” Coordinamento Arte e rivolto ai giovani artisti della provincia.
*Ideatore e curatore del Premio di letteratura “Centorighe” indetto da “La Goccia” intitolato a all’amico scomparso Josef Unterer e rivolto al settore giovani scrittori della provincia.
Nel 2001 viene nominato Accademico di Merito all’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia per la sua attività artistica.
*Nel 2005 fonda l’Associazione “Arte-Cultura Casa della Pesa” di Bolzano, ne diviene Presidente e curatore fino al 2009. In seguito l’associazione (ACP) cambia la denominazione in “Accademia Dialetti Visivi- Holos”, (ADV-H) lascia la presidenza e assume l’incarico di Curatore esterno al Direttivo.
In questo periodo è ideatore e promotore di iniziative culturali come: “Le montagne crescono” presso il centro ambientale del Colle (Bz) e fuori provincia come presso "Artemisia di Perugia..
Nel 2008 organizza il “Parallelevet” di Manifesta a Ora e S.Giacomo di Laives e con un fitto programma di iniziative come il Festival di Videart con Harta Performin di Monza, poi ”Etichette, vino arte poesia”, con mostre in provincia fino a Trieste e in Croazia, “Dolomia”, con il Patrocinio di Dolomiti Unesco, e Convenzione delle Alpi.”Mia terra-tracce di territorio”, e da ultima “Veleni-Gift” con mostre itineranti sul territorio nazionale.
*Dal 2008 al 2012 organizza diversi incontri e simposi d’arte presso le Sale Espositive “AURORARTEXO” di ARCI Ora alla vecchia stazione della linea dismessa Ora-Predazzo. Alcune iniziative: “Tras-formazione”, grafica in collaborazione con il Comune di Agello (PG) e curate da Eugenio Gianni, “Confini” in collaborazione con Peter Kaser.
*Dal 2013 è Direttore dell’Accademia D’arte Raetia presso la sede ARCI Ora ed ha organizzato dei Corsi Estivi dell’ Accademia di Belle Arti di Perugia.(www.accademiartereatia.org)
Le più recenti mostre personali: Nel 2013 al Museo Archeologico “Caos” di Terni, organizzato dalla Cooperativa “Kairòs”, (Patrocinio del Comune di Terni) e alla Pinacoteca Comunale di Bettona (Pg) (Patrocinio del Comune di Bettona). 2014- presso “Ex Chiesa Santa Croce”, del Comune di Tuscania (Vt), (Patrocinio del Comune di Tuscania) e quest’ultima del 2015 alla Sala Anselmi di Viterbo. (Patrocinio della Provincia di Viterbo).

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PIETRO ARCHIS ist in Tisoi, bei Belluno, am 5. März 1951, geboren und wohnt in Sankt Jakob, bei Leifers (Bz).
Er ist Kunstmaler, Grafiker und  Bildhauer. Seit 1971 hat er an zahlreichen Kunstausstellungen  in Italen und im Ausland teilgenommen.
Im Jahre 1970 hat er bei dem Kunstinstitut von Sankt Ulrich, im Grödental (Bozen), das Kunstmeisterdiplom und später, in Florenz, das Kunstlehramtdiplom, erlangt.
1980 wird er von Carlo Munari fûr die italienische Kunst gemeldet.
Er hat, im Jahre 1976, zusammen mit   Florio Vecellio, Massimo Rao, Paolo de Polo, Liby Bayrs und Resi Pugno,  die „ Gruppe G76 „ gegrûndet.
Im Jahre 1993 grûndet er die „ Associazione  Coordinamento Arte - La Goccia  von Leifers, von der er, bis 2006, Kunstleiter gewesen ist.
Er hat verschiedene kûnstlerische und kulturelle Ereignisse organisiert. Unter diesen sind  der Internationale Malkunstpreis  „ Città di Laives“, den er mit dem Lehrer  und damaligen Assessor Sergio Maccagnan, gegrûndet und bis 2006 gefûhrt hat und den „ Percorso Ricognitivo nella Scultura Altoatesina „ wobei er, bei der dritten Veranstaltung, als Kurator, von der Kulturabteilung  der Provinz Bozen, mit einer bedeutungsvollen Anerkennung und Geldzuweisung belohnt worden ist.
Im Jahre 2001, durch den Hinweis vom damaligen Direktor und Lehrer Adgardo Abbozzo, den er als Direktor beim „Magistero d'Arte von Florenz“ gehabt hatte, wird er, aufgrund seiner gewinnbringenden zwanzigjährigen kûnstlerischen Tätigkeit in Umbrien, zum „ Accademico di Merito dell'Accademia di Belle Arti Pietro Vannucci“ ernannt.
Von 2005 bis 2009 ist er zuerst Präsident und dann Kunstleiter der „ Associazione  Arte-Cultura Casa della Pesa“ von Bozen, die von ihm im Jahre 2005 gegrûndet worden ist, gewesen und, seit 2012 ist er Kurator der kulturellen und kûnstlerischen Tätigkeiten der „ Accademia Dialetti Visivi“  Holos, von Bozen ( ehemalige „ Associazione Casa della Pesa“).
Im Laufe seiner kûnstlerischen Tätigkeit hat er zahlreiche Anerkennungen erhalten, zu guter Letzt den Preis fûr die grafische Vortrefflichkeit, in Turin, im Jahre 2008. Viele sind seine Personalausstellungen, unter denen jene beim „ Museo Archeologico „ von Terni, jene bei der Bibliothek von Bettona (PG), im Jahre 2013 und  jene in der ehemaligen Kirche Santa Croce, Konferenzsaal und Bibliothek der Gemainde Tuscania (VT), im Jahre 2014, zu erwähnen sind.

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Born in Tisoi di Belluno (north Italy) this forty-five years old artist graduated at the Ortisei Art Institute of Val Gardena (so as Winkler, Murer, Conta, Adolf Vallazza and various outstanding artists from the Italian Alps) and then, at the Art Academy "MAGISTERO DI PORTA ROMANA" in Firenze.Carying on with his activities of painter, sculptor and graphic, he settled down in San Giacomo di Laives, near Bolzano, (north Italy) where he has a studio in Vicolo Della Pesa.
Mainly introverted (as his painting shows immediately) Archis in a contradictory and surprising way involves himself a lot in cultural exhibitions and events besides the artist, we meet an anxious man, often a on the road, travelling with his Camper and his beloved dog.
A way of attraction-disgust for life (and also maybe for art) harasses him.
He has often said "no way that you can trust what is desirable, it would be just like acclaiming what is disgusting".His painting is allways impressed of an outstanding technical talent, searching anxiously for great spaces that sometimes can expend on wall painting, is an anxious and disquieting artwork.We can see Dürer, Cranach, Bruegel, and generally speaking north countries painting's influence, and also a touch of expressionism and surrealism.
This is "dark side" painting, gothic, at times almost colourless using mainly brown and acid-green, and darkness….in the meantime, we can get the idea of an "Etruscan" taste and a few remembers of 1900's monumentalism.In this processing, characters are coming into view from a world of darkness, searching for a rise of light. They are coming into view from a emotional "psychological magma" conglomerating and spooling out from imagination on the threshold of anguish and delirium.
A painting quite hard to "decode" is Pietro Archis's because at moments it gets full of gloomy symbols while at other moments it seems to get rid of an almost panical sensuality.

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Riconoscimenti:
* 8° premio al concorso nazionale “Santa Lucia di Piave.
* Acquisizione di un’opera da parte del “Museo del pattinaggio” 
   di Finale Emilia.
* 7°Premio alla Biennale Nazionale della Tavoletta, Cento (Fe).
* Invitato alla manifestazione, “Le pareti dipinte” di Cles (Tn).
* 1° premio al Concorso di pittura a Tenno (Tn).
* Segnalato da Carlo Munari con pubblicazione di un inserto di quattro pagine    a colori nel Catalogo Mondadori dell’Arte Italiana.
* Invitato al 1° premio “A.R. Giorgi” - Premio per giovani incisori  
  di S.Benedetto Po, curata da Mario De Micheli.
* Copertina del disco della Rainbow Classics, “Colours of the wind”.
* 2° premio al concorso di pittura estemporanea Madonna di Campiglio (Tn).
* Premio per l’Eccellenza Grafica alla 61^ giornata del progresso grafico 
  a Torino.

Testi critici:
Carlo Galasso, Luigi Serravalli, Salvatore Maugeri, Renzo Margonari, Carlo Munari, Paolo Cattani, Mimmo Coletti, Talliano Manfrini, Ester Martinelli, Eugen Galasso, Pierina Rizzardi, Giorgio Sebastiano Brizio - “La donna angelicata nel vestito da diavolessa” e “Il durevole e multiforme eterno femminino”, Lillo Marcianò -”Visibile-invisibile”, Eugenio Giannì - “Mistica dell’anima” e “Armonie”, Franco Verdi - “Archis, architrave, pietra”, Emidio De Albentiis - “inventario a colori“, Pino Maradei, Renzo Francescotti - “Strie”, Giancarlo Mariani,” La poesia rassicuranre del marrone” , Enzo Di Grazia - “Lavori su committenza”, A. Carlo Ponti, Massimo Duranti - “Egodischi”, Luigi Danelutti - “Mentre il sole cala oltre le Dolomiti”, Paolo Levi - “Ricreazione”, Luciano Cancelloni - “L’arte fra mito e realtà”.

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